giovedì 6 novembre 2008

Robot intelligenti, consapevoli

Il primo esempio reale di robot intelligente, in grado di imparare e dimostrare consapevolezza delle proprie azioni. Sembra di leggere un libro di Azimov, ma è vero (o, almeno, lo sembra).

Nel video che segue e sul sito del progetto si possono vedere le prime prove della capacità di questi robot di imparare, partendo da infrmazioni brevi e semplici, ma in grado di assimilarle immediatamente.

Sicuramente una nuova frontiera. Cosa ne dite?

martedì 13 novembre 2007

Il Web 2.0 in Italia secondo Nielsen//NetRatings

Nielsen//NetRatings ha presentato i dati di uno studio condotto nel mese di gennaio 2007 sulle dimensioni del “fenomeno” del Web 2.0 in Italia.

Nello studio si definische il Web 2.0 l’ambiente in cui si sono sviluppati dei siti e delle applicazioni web, che mettono il controllo del contenuto, sia generato direttamente dall’utente che no, nelle mani del consumatore.

A gennaio il 56% dei navigatori italiani, pari a 11 milioni 380 mila persone, hanno visitato almeno una volta i siti del Web 2.0. Questi utenti mostrano dati di consumo della rete più elevati rispetto alla media (27 ore e 50 minuti contro le 18 ore e 36 minuti della media), in virtù del frenetico bisogno di collegarsi assiduamente alla rete (44 collegamenti mensili contro i 29 della media).

“Le applicazioni Web 2.0 facilitano la distribuzione dei contenuti e la socializzazione – ha dichiarato Daniele Sommavilla, Vice President South Europe di Nielsen//NetRatings – e gli utenti hanno uno stimolo particolare ad affacciarsi alla finestra dell’online con continuità, per aggiornarsi, verificare se qualcuno ha risposto allo stimolo messo in rete precedentemente, condividere un’informazione, un parere, un’esperienza”.

La categoria Web2.0 si colloca in termini di visitatori unici al sesto posto tra le categorie di siti più visitati, appena sotto la categoria dei siti di News ed informazione, con un traffico superiore ai siti di eGovernment e di eCommerce.

La classifica delle categorie Web 2.0 più visitate
Tra le tipologie di siti Web 2.0 Nielsen//NetRatings ha individuato 8 categorie: le Communities, con 8 milioni di utenti, sono la categoria più visitata seguita da vicino dai Giants, che raggruppa i 3 siti che hanno trainato il fenomeno divenendo marchi noti globalmente: Wikipedia, My Space e specialmente YouTube. Questi siti hanno superato i 7 milioni di visitatori a gennaio, con crescite in alcuni casi a 4 cifre nel corso degli ultimi 12 mesi. In comparazione con i principali paesi europei, gli italiani si posizionano al quinto posto con il 37% di utenti sul totale dei navigatori per questi 3 siti. In testa la Spagna (43%), seguita da Regno Unito (42%), Francia (41%) e Germania (39%).

I siti di Blog, con 4,4 milioni di utenti si collocano in terza posizione, seguiti dai siti che consentono di ricercare, scaricare e proporre alla rete video, con oltre 3 milioni di persone dedite a queste attività. Altre iniziative destinate ad esplodere in breve tempo sono quelle dei siti di sharing e hosting fotografico, come Flickr, o dei siti legati ai motori di ricerca “umani”, come Yahoo! Answers. Un discorso a parte meritano i cosiddetti siti di Virtual Life, nei quali è possibile creare per sé stessi (SecondLife e Habbo) o per i propri animali domestici (NeoPets) una vita parallela. Tali iniziative stanno avendo uno sviluppo vertiginoso, non tanto in termini di utenti unici (a gennaio i visitatori di Second Life dall’Italia sono stati poco più di 50.000) ma per il maggior tempo speso in questi territori paralleli dai navigatori My.Internet: oltre 40 minuti è il tempo medio trascorso al mese. La faticosa ricerca del tempo libero nella vita reale, sarà affiancata da una altrettanto affannosa ricerca di tempo libero nella vita virtuale?

Un’utenza diversificata
L’audience di chi usa il Web 2.0 nel nostro Paese è sostanzialmente maschile, nella fascia di età fra i 18 e i 34 anni. Dividendo per classi di età e genere, Nielsen//NetRatings rileva alcuni dati che permettono di individuare il sito Web 2.0, tra gli oltre 75 osservati, preferito da ciascun gruppo. Le donne scelgono Neopets, gli under 18 il sito Habbo, i giovani tra i 18 e i 24 anni Second Life mentre gli over 50 preferiscono Webshots e altri siti per la pubblicazione di fotografie digitali o per la ricerca di informazioni.

Il particolare rapporto tra Web 2.0 e il mondo dell’informazione e dell’advertising online
Il Web2.0 è trainato da un gruppo di 5 milioni e 300 mila utenti, gli heavy users, particolarmente attivi nell’utilizzo di queste applicazioni e nella creazione di contenuti personali (User Generated Contents).

Sono navigatori per i quali l’informazione online esercita una grande attrazione: il 60% visita i siti di news generaliste e in media fruisce della lettura di quattro fonti diverse nello stesso mese, due volte in più della media italiana.

Particolarmente attirati dalla rete, trascorrono un terzo del tempo sulle pagine che contengono advertising, ma sono più difficili da trattenere. Spendono infatti solo 45 secondi a pagina, contro il minuto e 10 secondi dei non Web 2.0.

“Gli utenti Web 2.0 vogliono essere maggiormente in controllo della propria esperienza con l’advertising online – continua Sommavilla– e nei prossimi mesi, insieme ai principali editori italiani approfondiremo questo fenomeno per anticipare gli scenari futuri”.

Link: un estratto del rapporto sul Web2.0 di Nielsen//NetRatings (file PDF).

Fonte: Nielsen//NetRatings.

giovedì 17 maggio 2007

La pubblicità online corre, parola di Aol - Corriere della Sera

La pubblicità online corre, parola di Aol - Corriere della Sera: "NEW YORK - La vendetta è un piatto che va gustato freddo. Così, dopo tanti dubbi e critiche, il mondo Internet si gode uno stato di grazia. La pubblicità corre, l'interesse aumenta e i grandi gruppi riscoprono le potenzialità del web. L'ultimo segnale è arrivato da Aol, la divisione Internet del colosso dell'intrattenimento americano Time Warner che molti addetti ai lavori e uomini d'affari (tra questi anche il finanziere americano Carl Ichan, azionista del gruppo, che per mesi ha chiesto lo scorporo e la cessione delle attività web). Il ceo di Aol, Randy Falco, ha invece dichiarato nelle scorse ore che il mercato per la pubblicità via Internet sta crescendo rapidamente e che la sua società è interessata ad aziende che hanno la capacità di prevedere i comportamenti dei consumatori.

Una dichiarazione di battaglia a tutti gli effetti, dopo la serie infinita di successi messi a segno da Google e le prospettive di una fusione tra i due giganti Microsoft e Yahoo!. Aol, che ieri ha annunciato di aver acquistato l'azienda tedesca Adtech, sta cercando di completare l'arsenale per affilare il business della pubblicità online: la nuova strategia dell'azienda prevede una maggiore concentrazione sul mercato pubblicitario, invece che da quello delle sottoscrizioni. «C'è chiaramente in atto una competizione», ha detto il manager. Le aziende che Aol sarebbe interessata a comprare sono quelle che producono tecnologia per adattare automaticamente le pubblicità ai contenuti delle pagine web che l'utente visita o alle azioni che compie."

martedì 1 maggio 2007

Italdesign Giugiaro e Reply partner su Second Life

Giugiaro Design, una delle firme più conosciute e apprezzate al mondo nel settore dell’Industrial Design e Reply, leader nella progettazione e nell'implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali, collaboreranno insieme su Second Life, la famosa comunità virtuale tridimensionale on-line.

L’accordo prevede la realizzazione degli allestimenti dell’isola ‘Living Network’, recentemente acquistata da Reply, e lo sviluppo di ambienti, oggetti e prototipi 3D, che le società metteranno a disposizione nel metamondo di Second Life.
Sull’isola ‘Living Network’ grazie alla fantasia e alla creatività di Giugiaro Design e alle competenze tecnologiche di Reply, verranno realizzati edifici, spazi ed oggetti 3D dando libero sfogo all’immaginazione dei designer, liberi da regole, vincoli o condizionamenti tipici della vita reale.

“ Avere Italdesign-Giugiaro – ha commentato Tatiana Rizzante, Amministratore Delegato di Reply – come principale partner del nostro progetto su Second Life è per noi un grande onore. Il nostro obiettivo è mettere a fattor comune il genio creativo e la bravura che da sempre contraddistinguono Giugiaro Design con le nostre competenze sui nuovi meccanismi di social networking e le tecnologie sottostanti, per sperimentare, nel mondo virtuale, ambienti e modelli innovativi che possano avere un valore e una ricaduta immediata anche nel mondo reale.”

“Italdesign-Giugiaro, di cui fa parte Giugiaro Design – ha dichiarato Dario Trucco, Amministratore Delegato di Italdesign-Giugiaro - ha creato il suo primo centro di realtà virtuale nel 1999. Italdesign-Giugiaro utilizza quotidianamente i più sofisticati strumenti informatici per sviluppare i propri progetti automobilistici e di disegno industriale, inserendo sistematicamente sia la rappresentazione che la validazione virtuale nel suo processo creativo.”
“Disponendo di questa ‘vision’ e di questo ‘know-how’ – continua Dario Trucco - Italdesign-Giugiaro ha accolto con piacere l'invito rivoltole da Reply, con cui abbiamo già collaborato nella recente riorganizzazione dei nostri servizi informativi, di partecipare a questo entusiasmante progetto che sarà gestito in prima persona da Fabrizio Giugiaro, Direttore dell'area stile del gruppo fondato quaranta anni fa da Giorgetto Giugiaro”.

giovedì 26 aprile 2007

Auto: Toyota diventa il primo produttore - Corriere della Sera

Auto: Toyota diventa il primo produttore - Corriere della Sera: "TOKYO (GIAPPONE) - Si è conclusa la lunga rincorsa di Toyota alla General Motors per la leadership mondiale nella produzione di auto: la casa automobilistica giapponese nel trimestre gennaio-marzo 2007 ha superato per la prima volta il colosso statunitense con 2.348.000 vetture vendute contro le 2.260.000 di GM, diventando così il primo produttore a livello internazionale.

DATI - L'annuncio è stato dato a Nagoya dai vertici dell'azienda, che hanno presentato i risultati delle vendite relative all'anno fiscale 2006: nel periodo in questione Toyota ha prodotto complessivamente un totale di 9.077.000 veicoli e ne ha venduti 9.006.000. I risultati finanziari del gruppo per l'esercizio 2006-2007, conclusosi il 31 marzo, sono attesi per il prossimo 9 maggio. Il terzo trimestre si era chiuso con un utile in rialzo del 7,3% a 426,8 miliardi di yen, un livello record che si raffronta con i 397,6 miliardi di yen dello stesso periodo dell'anno precedente. A spingere l'utile, superiore alle attese degli analisti, avevano contribuito la debolezza dello yen, a tutto vantaggio delle esportazioni dal Giappone, e il buon andamento delle vendite sui mercati esteri. Il sorpasso fatto da Toyota ai danni di General Motors è legato soprattutto al successo dei veicoli con maggiore efficienza energetica (su tutti Yaris in Europa e Corolla negli Stati Uniti), un settore in cui la casa giapponese vanta una tipologia di prodotti di assoluta eccellenza. Oltre a questo, Toyota ha beneficiato dell'apertura di una nuova fabbrica negli Stati Uniti, a San Antonio, con questo migliorando la sua performance sul mercato nordamericano, tradizionale bacino di clientela della rivale.

PREVISIONI - Il passaggio della leadership mondiale dell'auto a Toyota nel primo trimestre dovrebbe essere confermato anche relativamente all'intero anno 2007, secondo l'opinione della maggioranza degli osservatori. Per l'anno in corso la casa giapponese si aspetta del resto una crescita delle vendite pari al 6% a quota 9,34 milioni di unità, in base a stime diffuse nello scorso dicembre. La produzione dovrebbe invece salire del 4% a 9,42 milioni. Lo scorso anno le vendite di Toyota negli Usa sono aumentate del 13% a 2,54 milioni di unità ed a febbraio scorso la casa nipponica ha preannunciato l'apertura di otto nuovi impianti in Nordamerica entro il 2010. A settembre il presidente di Toyota, Katsuaki Watanabe, aveva dichiarato che il gruppo da lui diretto conta di arrivare dal 2008 alla quota di dieci milioni di vetture vendute nel mondo ogni anno. Una delle chiavi del successo planetario della casa automobilistica nipponica, insieme alle innovative tecnologie di risparmio energetico, è la celebre filosofia della produzione «snella»: basato su individuazione degli sprechi, assenza di magazzino e rapida evasione degli ordini, il «modello Toyota» ha permesso ai suoi ideatori di raddoppiare in 25 anni la produttività rispetto ai diretti concorrenti."